Il blog di un bersagliere

18 settembre “riposiamo fra il sogno e la veglia armati e pronti agli eventi”

Alle ore 5 appena la sveglia e desti andiamo in cerca di notizie dell’azione svoltasi durante la notte, alla nostra destra, di cui noi abbiamo protetto il fianco sinistro e parte della nostra compagnia ha fatto una ricognizione avanzando facendo rumore per distogliere il nemico dalla destra dove si svolgeva la vera azione e trarre la sua attenzione verso noi di sinistra dove l’azione è stata dimostrativa. Dunque come sono andate le cose nulla possiamo sapere. Alle ore 8 andiamo nuovamente ai lavori stradali diretti dall’Ingegnere Broggi di Milano. Alle ore 12 ricevo un pacco dell’amico Wessermann Edmondo con un maglione di mia soddisfazione donatami dal caro amico. Alle ore 1 scrivo una cartolina a Mamma, a sig. Nugari, al sig. Andrea Brandani, all’amico Wessermann ringraziandolo della sua maglia ricevuta, all’amico Curzio Giuli. Sempre durante la limpida mattinata autunnale, l’artiglieria nemica ci ha cannoneggiato inutilmente nel pomeriggio invece con un tiro preciso sulla colonna dei muli che ci portavano i viveri ha ferito due muli ed un mulattiere. Alle ore 4 una nostra batteria di campagna di recente piazzata sulla Costa D’Agra, inizia il fuoco sul Plaut e noi che ad essa vicino lavoriamo, sentiamo gli ordini che dall’osservatorio e dal comando di gruppo vengono trasmessi telefonicamente alla vicina batteria si odono gli ordini perché siamo vicini all’apparecchio che li riceve e li ripete ad alta voce il ricevente. Alle ore 5 facciamo ritorno all’accampamento e ben presto incominciamo ad organizzare la buona riuscita della comunione nella Messa che si celebrerà domani Domenica.  Alle ore 8 recitiamo il S. Rosario mentre Don Alessandro nella sua modesta baracca confessa parecchi bersaglieri. Alle ore 8 ½ alla nostra destra si ode una forte scarica di fucileria e mitragliatrici e cannoni, insomma si è inteso l’inizio di un forte combattimento. Presto nel nostro accampamento si da 1’all’arm e tutti in un momento siam pronti per accorrere all’aiuto. Mentre siamo in rango, viene fra noi il cappellano e domanda di chi non si fosse confessato e prevedendo un momento critico per noi se ci fossimo eventualmente impegnati in combattimento, così raduna intorno a se alcuni di noi incoraggiandoci e ci fa recitare l’atto di contrizione dandoci a sua volta la S. Assoluzione, fra la nostra viva soddisfazione. Alle ore 9 il secondo plotone parte in appostamento per iniziare la protezione del fianco sinistro se l’attacco avesse avuto di ciò bisogno. Durante la notte riposiamo fra il sogno e la veglia armati e pronti agli eventi.

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Questa voce è stata scritta da fabpetra66 e pubblicata il 18 settembre 2015 su 01:02. È archiviata in Campagna Italo Austriaca, diari con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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